- La storia del computer -
La "Prima generazione"
Con questo nome
si indica quel periodo durato circa vent'anni che vide la nascita dei
primi calcolatori elettromeccanici: queste macchine eseguivano solo le
operazioni per le quali erano state programmate, sfruttando complessi
meccanismi attivati da motori elettrici. L'uso di valvole e diodi sostituirà
nel tempo gli interruttori meccanici, e getterà le basi per l'invenzione
del transistor.
Alcune delle maggiori
innovazioni tecnologiche del XX secolo sono nate per scopi militari,
con enormi sforzi economici. Poi sono diventate di dominio pubblico quando
il loro scopo iniziale è cessato. Così è stato per
Arpanet, così fu per il primo Calcolatore. Dopo la prima macchina
di Konrad Zuse, lo Z1, che serviva per elaborare dati numerici su nastro
perforato, il primo vero investimento destinato alla costruzione di un
Calcolatore fu voluto nel 1936 da Churchill, in Inghilterra: egli voleva
che fossero decifrati in tempi brevissimi i messaggi criptati dell'esercito
tedesco. Ordinò quindi la costruzione di un calcolatore elettromeccanico,
il Colossus. I primi messaggi che riuscirono a decifrare furono quelli
della Marina Italiana. A causa del primo vero Calcolatore della storia,
la marina inglese affondò tre nostri incrociatori pesanti e due
cacciatorpediniere. Era il 28 marzo 1941.
1936
Entra in funzione il primo
calcolatore funzionante con codice binario. L'inventore fu il matematico
George Robert Stibitz, che aveva a disposizione solo lampadine e relè
telefonici. Proprio perché il relè, per sua natura, può
essere acceso
o spento, il codice che ne derivò fu necessariamente quello dello
"0" e "1". Su questo linguaggio si basano tutti i
computer di oggi (il sistema binario fu tuttavia teorizzato già
nel passato). Stibitz inventò anche il sistema a "virgola
mobile": i calcolatori di allora non erano sufficientemente potenti
da poter elaborare numeri troppo grandi, quindi questi venivano divisi
per 10, 100, 1000. Al momento di fornire il risultato, il calcolatore
rimoltiplicava il numero: questo sistema fu adottato su larga scala a
partire dal 1987.
In un garage nella Valle di Santa
Clara, Bill Hewlett e David Packard uniscono le loro conoscenze di elettronica
per entrare in affari. E fondano una piccola società per la produzione
di componenti elettronici, la Hewlett-Packard. Il primo componente che
produssero fu un oscillatore audio (HP 200A). La fortuna volle che Walt
Disney utilizzò questo chip per la sonorizzazione del film "Fantasia":
la società HP divenne famosa al punto che quella che allora si
chiamava "Valle di Santa Clara" oggi e più semplicemente
denominata "Silicon Valley". Nel 1989 lo stato della California
ha (giustamente) dichiarato Monumento Nazionale quel garage al 367 della
Addison Ave. di Palo Alto.
segue...

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